Località: Fastro

Indirizzo: Via Solivo, Fastro

Descrizione. I Solivi sono tre: il primo è il Colmél dei Baroni, il secondo dove c'è la fontana militare ottagonale sono i Badéi, e il terzo sono i Mascaroni, dove comincia la vecchia strada di mezza costa che risaliva fino a Mellame. La fontana della foto si trova ai Baroni, probabilmente il nucleo abitato organizzato più antico. Salendo lungo Via Solivo, una volta superata l'ultima curva verso destra che immette sul tratto pianeggiante, si vede sulla sinistra un capitello dedicato alla Madonna che è ubicato all'imbocco del gruppo di case; un capitello votivo-protettivo era situato in tutti i nuclei abitati. Appena a monte del capitello c'è il lavatoio, appoggiato sulla parete di roccia con scolpita la data 1884 e che prende l'acqua dalla fontana appena sopra la strada. Questa fontana è una fra le più antiche del territorio comunale e risale ai primi insediamenti nell'area. I primi abitanti, infatti, arrivarono dalla zona del Tesino ed erano di un'etnia diversa da quelli che si stanziarono a Feltre e lungo il corso dell'attuale Valsugana.

Le popolazioni montane si fermarono prima a Mellame e poi si spostarono a mezza costa verso ovest, a un'altezza in cui non correvano il rischio di subire imboscate, l'acqua sgorgava dalla montagna, il Monte Novegno era ottimo per la caccia e il Torrente Cismon e il Fiume Brenta erano dei luoghi adatti per la pesca. Rimangono ancora delle tracce della strada che collegava Mellame al Solivo lungo la quale, un tempo, c'erano diverse vene d'acqua. Spostandosi da Mellame, la popolazione decise di fermarsi in un punto in cui l'acqua uscisse dalla roccia e la valle non fosse soggetta a frane, e quindi s'insidiò nel punto in cui oggi giace la fontana che, al tempo, dava il benvenuto ai visitatori poiché ubicata all'inizio dell'abitato.

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