I Casei di Mellame e Fastro nacquero rispettivamente negli anni 1880 e 1927 sull'esempio del Casel di Canale d'Agordo, la prima latteria sociale cooperativa della provincia di Belluno, entrata in attività nel 1872 sotto la guida del parroco don Antonio Della Lucia. L'iniziativa ebbe successo e rapida diffusione in tutto il bellunese.

Queste latterie erano una grande risorsa per i paesi di montagna ed avevano carattere turnario nel senso che i soci si alternavano nella lavorazione del latte, i cui prodotti (burro, formaggio e ricotta) venivano in parte ripartiti fra i soci in base al quantitativo di latte conferito e in parte venduti al pubblico. Con l'entrata in funzione delle grandi latterie di tipo e dimensioni industriali, fra il 1958 e il 1970, queste ormai obsolete e poco redditizie strutture rurali in breve tempo scomparvero.

Verso gli anni 2000 le Comunità Montane, d'intesa con le Amministrazioni Comunali e con il contributo finanziario pubblico della Regione Veneto e privato della Fondazione Cariverona, avviarono l'opera di recupero dei Casei. Fastro e Mellame si attivarono subito per beneficiare di questi finanziamenti e la loro prontezza nell'avviare le pratiche fu premiata. Recupero, comunque, non andava inteso come ritorno all'antica lavorazione del latte, ma come ristrutturazione degli immobili all'insegna del "ricordo" e con finalità culturali, sociali e ricreative.

I Casei di Mellame e "La Pigna" di Fastro, infatti, hanno destinato il piano terra ad attività museali riservate soprattutto ai giovani e alle scolaresche, e il primo piano, polifunzionale, a manifestazioni varie, conferenze (anche molto importanti come quella dell'Ambasciatore d'Israele presso la Santa Sede) e attività di svago.

Cerca nel Sito