Nato ad Arsié nel 1803, fu il primo Sindaco del paese dopo l'annessione del Veneto all'Italia, e vi morì nel 1883, da tutti rimpianto per le sue eccezionali qualità di uomo, artista e amministratore.

Cugino del poeta Arnaldo Fusinato, preferì in arte il cognome al plurale perché, a suo dire, suonava meglio. Avendo dimostrato fin da giovane una singolare attitudine al disegno, venne inviato dai genitori all'Accademia di Belle Arti a Venezia dove compì con encomio gli studi. Dopodiché si trasferì a Milano per dedicarsi esclusivamente all'incisione su rame mediante raffinatissime tecniche per la riproduzione d'arte pittorica.

Lasciò molte prove della sua abilità di incisore, ma il suo capolavoro fu senz'altro la "Maddalena", riprodotta dal quadro di Tiziano, appartenente allora alla nobile famiglia dei Barbarigo.

Quando tornò ad Arsié per circostanze familiari, abbandonò definitivamente l'arte per dedicarsi tutto alla famiglia e al Comune. Fu per i nipoti rimasti orfani più che un tutore e, per il Comune, un saggio amministratore. In particolare fece rifiorire l'istruzione, fino ad allora negletta, e fondò la banda musicale che fu sempre e soprattutto oggi vanto degli arsedesi. (Fonte: Calendari dell'Auser - Sezione di Arsié)

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