Nato a Rocca il 13 marzo 1826, Angelo Arboit visse una vita tormentata ed avventurosa.

Si avviò agli studi presso il Seminario di Padova, dove ebbe per compagno Giuseppe Sarto, futuro Pio X, ma li interruppe improvvisamente per arruolarsi come volontario nei "Cacciatori delle Alpi" e riportando nel 1848 una ferita al petto. Riprese quindi gli studi e si laureò in lettere presso l'Università di Padova nel 1850.

Ordinato sacerdote nel 1857, fu Cappellano a Rocca, indi curato ad Arten e poi istruttore privato presso una nobile famiglia di Fonzaso.

Tre anni dopo l'ordinazione, si arruolò con Garibaldi per la spedizione dei Mille ed ebbe modo di conoscere personalmente l'eroe dei due mondi, nonché lo scrittore Ippolito Nievo. In quegli anni cadde su di lui la "Sospensione a divinis" per le sue idee, manifestate pubblicamente, contrarie al potere temporale dei Papi. Per vivere dovette pertanto intraprendere l'occupazione a lui più congeniale, vale a dire l'insegnamento.

Le tappe della sua carriera scolastica furono Udine, Cagliari, L'Aquila e Parma come insegnante di Lettere, e da ultimo Mantova come Preside del Liceo Cittadino.

Quanto alla sua posizione nei confronti della Chiesa, la sospensione gli fu revocata dal cardinale Callegari, anche grazie alla segnalazione dell'allora Vescovo di Mantova Giuseppe Sarto che, avendolo visitato perché gravemente infermo, lo aveva trovato fermamente arroccato alla fede Cristiana e ai suoi principi.

Quasi sempre lontano dal suo paese natale, vi tornò per morire serenamente la sera del 19 marzo 1897 ed ebbe solenni funerali religiosi. (Fonte: Calendari dell'Auser - Sezione di Arsié)

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